Brisighella (RA) 30-11-1937

ceramista, scultore

www.ivosassi.it

Ivo Sassi nasce a Brisighella nel 1937.
Nel 1950 inizia a frequentare l’Istituto Statale d’Arte per la Ceramica di Faenza e ha per insegnanti Anselmo Bucci e Angelo Biancini e, per colleghi, Nanni Valentini, Carlo Negri.
Dal 1954 lavora nella bottega di Carlo Zauli; rapporto che interrompe nel 1959 quando apre uno studio personale a Faenza.
Nel 1962, 1964 e 1965 vince il Premio del Ministero dell’Industria e del Commercio, al Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte di Faenza.
Nel 1965 esegue tre grandi pannelli in maiolica policroma per le motonavi “Angelina” e “Achille Lauro”.
Nel 1968 ottiene il Primo Premio al IV Concorso Nazionale di Ceramica e Scultura “Francesca da Rimini” e la Medaglia d’Oro al VI Concorso di Ceramica d’Arte di Cervia; nel 1969 Il Premio del Ministero del Commercio con l’Estero al 27° Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte di Faenza; il Primo Premio all’XI Concorso Internazionale di Gualdo Tadino e nel 1970 il “Premio Faenza” al XXVIII Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea di Faenza (ex aequo con Goffredo Gaeta). Nello stesso anno riceve il Premio per la Scultura alla Biennale Internazionale di Vallauris.
È, comunque, dal 1965 che la sua opera acquista una precisa fisionomia e una autonomia formale: fino al 1971 sviluppa il ciclo Era tecnologica, utilizzando soprattutto la maiolica bianca e, da questa data, inizia il ciclo E.T. Genesi in cui fonde elementi geometrici e un organicismo largamente informale utilizzando il colore nero, l’oro e platinature a terzo fuoco.
Parallelamente alla sua attività di scultore, Sassi collabora con aziende produttrici di piastrelle: Ceramica Artistica Italia 68 di Fiorano Modenese (fine anni Sessanta), Ceramica L’Astorre di Faenza (anni Settanta e Ottanta), Ceramica Del Conca (2002).
Nel 1971 riceve il Premio dell’Ente Mostra Mercato Internazionale dell’Artigianato di Firenze al 29° Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea di Faenza.
Nel 1973 vince il Premio dell’Ente Provinciale per il Turismo di Ravenna al 31° Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea di Faenza e sempre nello stesso anno tiene una mostra personale alla galleria romana SM13 dove Enrico Crispolti presenta il libro di Luigi Lambertini “Le ere tecnologiche di Ivo Sassi”. Nello stesso anno riceve il Primo Premio al concorso di Gualdo Tadino ed è invitato a Torino alla mostra dei “Segnalati Bolaffi” (Catalogo Bolaffi della scultura).
Nel 1977 vince il premio Regione Emilia Romagna al 35° Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte di Faenza.
Nel 1979 vince la Medaglia del presidente della Repubblica al 37° Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte di Faenza.
Nel 1980 vince la Medaglia d’oro del Rotary Club di Faenza al 38° Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte di Faenza.
Nel 1983 vince il Premio-Acquisto Ente Provinciale Turismo Ravenna al 41° Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte, Faenza.
Nel 1984 vince il Premio-acquisto Amministrazione Provinciale di Ravenna, al 42° Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte, Faenza.
Nel 1985 è invitato ad Arte Fiera di Bologna e nel 1986 alla XI Quadriennale d’Arte Nazionale di Roma e in quell’anno vince a il Premio acquisto al 44° Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte di Faenza.
Nel 1988 il critico Marcello Venturoli lo invita alla mostra “Mare Mare” di Napoli. Tiene mostre personali a Faenza (1988), Lugo (1992), Ravenna (1994), Brisighella (1996), Bagnacavallo (2001). Fino al 1989, anno in cui cessa la partecipazione ai concorsi, riceve numerosi premi e segnalazioni, e, in particolare, a Faenza (nel 1977, 1980, 1983, 1984, 1986) e a Gualdo Tadino (nel 1981).
Ha partecipato al Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte di Faenza nelle edizioni del 1964, 1965, 1968, 1969, 1970, 1971, 1972, 1973, 1974, 1975, 1976, 1977, 1979, 1980, 1981, 1983, 1984, 1986, 1989.
Tra le opere installate in ambienti pubblici si segnalano:
La grande ala del 1988-89 nella sede della Banca di Romagna di Faenza, La grande Nike del 1988-89 a Brisighella, il Grande fuoco del 1990-91 a Faenza, la Colonna rossa del 1996 a Bagnacavallo, la Grande stele del 1999 al Museo d’Arte Bargellini di Pieve di Cento, la Stele della vita del 1996-2002 nella sede della Camera di Commercio di Ravenna, Verticale rossa a Cesena nel 2002, sempre a Cesena Le due torri per la grande rotonda e Scultura nel 2007 nella sede dello stabilimento Cefla di Imola.
Nel 2004 ha tenuto la sua più importante mostra antologica a Cervia con pubblicazione di un volume a cura di Giorgio Di Genova.
A livello internazionale è invitato alle mostre più importanti di Amburgo, Madrid, Nagoya, Mosca, Giappone, Innsbruk, Lucerna, Kecskemet, Lisbona, Lima, Kyushu, Atene, Budapest, Limoges, Stok on Trent, Selb-Plossberg, Schwaebisch Gmund.
Nel 2007 il Comune di Faenza organizza una grande mostra personale al Palazzo delle Esposizioni di Faenza con la pubblicazione di un volume a cura di Franco Bertoni.
Nello stesso periodo, per festeggiare il suo settantesimo compleanno, il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza gli dedica una mostra di tutte le sue opere, di proprietà del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza.
Vive e opera a Faenza in via Bondiolo 11.

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