Cersaie ha verificato, con il massimo impegno, le possibilità di realizzare una manifestazione fieristica di livello internazionale, ma ha dovuto riconoscere che le condizioni generali, legate all’emergenza Covid 19, non permettono di attuare una edizione adeguata agli standard qualitativi raggiunti.

Cersaie ha nella proiezione internazionale un suo primario punto di forza. Un terzo degli espositori – provenienti da 40 Paesi – sono esteri; oltre il 47% delle presenze nel 2019 – circa 50.000 visite – sono state internazionali. Nonostante che in questi ultimi due mesi, trascorsi dalla scadenza originaria definita dal programma per il 2020, si stia assistendo ad una progressiva riapertura delle attività in molti Paesi, da parte di tanti espositori e visitatori professionali si sono ricevute indicazioni che la situazione mondiale non consente ancora i livelli di investimento e programmazione richiesti. L’attenzione e il rispetto per la clientela mondiale, vero patrimonio della fiera, ha portato quindi alla decisione di saltare l’edizione 2020.

La volontà di continuare a migliorare qualità e offerta del valore internazionale della fiera porta ora a guardare al prossimo appuntamento di Cersaie 2021, a Bologna dal 27 settembre al 1° ottobre.

I quindici mesi che separano dall’apertura prevedono un fitto programma di eventi. Tra le diverse iniziative anche in presenza, lunedì 28 settembre si terrà, a Sassuolo, la presentazione dei ‘Cafè della Stampa’, mentre a Bologna il 9 novembre il Palazzo dei Congressi ospiterà un convegno dedicato alla salubrità della ceramica nella progettazione degli spazi residenziali ed architettonici. A questi si affiancheranno attività on air su tematiche di attualità per il mondo della ceramica e dell’arredobagno.

Prosegue, in vista della prossima edizione 2021, la costruzione del Contract Hall, lo spazio nel Padiglione 18 dove creare in fiera relazioni tra il mondo della ceramica e nuove merceologie – quali cucine, outdoor, wellness, finiture d’interni ed esterni, illuminotecnica e domotica –, che farà da cornice ad Archincont(r)act, l’area destinata a qualificati studi di architettura di livello mondiale.
Cersaie 2021 è al lavoro anche per un’altra importante novità: affiancare ad una rinnovata fiera fisica una esperienza digitale immersiva per valorizzare ed ampliare la partecipazione degli espositori e dei visitatori.







“La salubrità della ceramica per ripensare l’Abitare e l’Architettura” è il titolo della 38° edizione della manifestazione.

Una nuova data di svolgimento di Cersaie 2020, per un nuovo format espositivo più sicuro, coinvolgente ed internazionale. Cersaie si terrà nei padiglioni del Quartiere fieristico di Bologna dal 9 al 13 novembre, confermando eventi ed appuntamenti che lo hanno reso manifestazione di riferimento nel mondo per la ceramica, l’arredobagno, il design e l’architettura.

Lo spostamento in avanti di 42 giorni rispetto all’originale calendario è dipeso da diversi fattori. “La necessità di convivere, nel prossimo futuro, con COVID 19 richiede la definizione di protocolli di standard europeo – dichiara Antonio Bruzzone, Direttore Generale BolognaFiere -, per consentire a espositori e visitatori di frequentare in sicurezza la manifestazione durante tutti i momenti della trasferta a Bologna. Stiamo lavorando a questo importante obiettivo a livello associativo nazionale ed europeo, con le Istituzioni e le associazioni di categoria coinvolte per essere accanto alle imprese nel rilancio dell’economia e a supporto della competitività delle nostre filiere industriali”.

La necessità di utilizzare anche lo spazio espositivo del nuovo Padiglione 37, certi della sua consegna dopo lo stop ai lavori che ha interessato tutti i cantieri d’Italia, è un secondo aspetto centrale. Grazie a questo nuovo padiglione sarà possibile riorganizzare la presenza delle diverse merceologie espositive, consentendo nel contempo al comparto dell’arredobagno di posizionarsi al centro del quartiere fieristico e di trasformare l’intero Padiglione 18 nel Contract Hall, dove saranno visibili primarie aziende appartenenti a nuove merceologie.

 

Un Cersaie che, tanto nei contenuti quanto nel format espositivo, si presenterà fortemente innovativo. “Abbiamo dato a questa edizione di Cersaie il titolo ‘La salubrità della ceramica per ripensare l’Abitare e l’Architettura’ – dichiara Giovanni Savorani, Presidente di Confindustria Ceramica –. Vogliamo dare vita al primo evento di settore a livello internazionale per ripensare, imparando dall’emergenza, il mondo dell’Architettura e dell’Abitare, coniugando salubrità e bellezza. Questo nel quadro di un necessario sforzo complessivo del nostro Paese, per comunicare al più presto l’immagine di un’Italia Sicura, necessaria per far ripartire il nostro Made in Italy”.

 

Un titolo da cui discenderà uno specifico ed articolato programma culturale, di formazione ed informazione. “Nuova, e coerente con i tempi che stiamo vivendo, sarà anche la modalità espositiva per le aziende partecipanti e per la comunicazione della convegnistica in programma – afferma Emilio Mussini, Presidente della Commissione Attività Promozionali e Fiere di Confindustria Ceramica -. Questi aspetti verranno illustrati ai media in una conferenza stampa digitale, organizzata per giovedì 21 maggio e, soprattutto, se ne dialogherà nelle settimane a seguire con tutti gli espositori italiani ed esteri, per mettere a punto la migliore e più efficace soluzione possibile”.

 

Lavori in corso per l’edizione 2020 di Cersaie, iniziati già dal mese di marzo, con diverse iniziative pubblicate sul rinnovato canale YouTube Cersaie TV. I ‘Cersaie Small Talks’, webinar registrati con i titolari di 11 studi di architettura italiani relegati ed al lavoro presso le proprie abitazioni; ‘The Experience – From our archives’, che ripropone 10 tra le conferenze più partecipate di Costruire Abitare Pensare; ‘The World’s Best’, alcuni brevi videomessaggi su questo momento e su Cersaie di importanti visitatori istituzionali e professionali di tutto il mondo; ‘Women at work: le architettrici’, ciclo di tre incontri in diretta, moderati da Fulvio Irace, con tre architetti donna – Elisabetta Trezzani, Patricia Viel e Benedetta Tagliabue – sui temi della professione al giorni d’oggi, con la presenza anche della scrittrice Melania Mazzucco; ‘The Exhibitor’s Projects’, dove i partecipanti all’edizione 2020 di Cersaie presentano, tramite i canali social della fiera, il loro miglior progetto realizzato nell’ultimo anno.
A cui si aggiunge un progetto di eccezione di Cersaie e Casabella ‘Here and Now’: sei conversazioni di Francesco Dal Co con altrettanti maestri dell’architettura contemporanea, il primo dei quali domenica 10 maggio alle ore 18.30 con Toyo Ito dalla sua residenza di Tokyo. A cui seguiranno Renzo Piano da Parigi, Norman Foster dalla Svizzera, Frank Gehry da Los Angeles, Smiljan Radic da Santiago del Cile e Eduardo Souto de Moura da Porto.

 

Altre iniziative sono in programma nelle prossime settimane e mesi, che ci separano dall’apertura di Cersaie 2020. A Bologna, 9 – 13 novembre 2020.

Ufficio Stampa Cersaie – 2020 – pressoffice@cersaie.it

https://www.cersaie.it/it/index.php







AiCC lancia l’edizione straordinaria di Buongiorno Ceramica!

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha portato AiCC a ripensare Buongiorno Ceramica, che naturalmente non si potrà svolgere nelle modalità a cui siamo abituati. Così, parlando con Sindaci e amministatori delle nostre 46 Città della Ceramica, AiCC ha aperto un dibattito e la decisione è stata quella di lanciare una edizione digitale, che coinvolgerà le città stesse, i ceramisti e tutto il mondo della ceramica italiana.

Il festival diffuso della ceramica italiana sarà online il 16 e 17 maggio 2020!

www.buongiornoceramica.it

Con una programmazione online di contenuti fotografici e video a cui tutti potranno dare un contributo, seguendo alcune semplici linee guida.

Il piacere di creare, modellare, smaltare, stare insieme passerà dalla rete e si diffonderà attraverso l’Italia. Sarà possibile seguire un tour ideale da soli, in famiglia, invitando gli amici a farlo insieme. Quest’anno ancora di più Buongiorno Ceramica è un viaggio, ideale ma non solo, attraverso l’Italia che anche nel chiuso di ogni laboratorio, di ogni studio d’artista, di una piccola bottega, non si è mai fermata in questi mesi duri che ci hanno accomunato. In solitudine, da soli, in silenzio ma il lavoro, la creatività, l’ispirazione ha continuato a dare speranza agli artigiani, agli artisti. I maestri e i giovani makers. Buongiorno Ceramica sarà di nuovo il momento della festa, della partecipazione di tutti per quanto ancora a distanza.

I video della ceramica italiana sul canale YouTube di Buongiorno Ceramica

I video realizzati in occasione di questa edizione straordinaria saranno visibili sul canale YouTube di Buongiorno Ceramica a partire dai giorni 16-17 maggio, o comunque nella settimana precedente.
Nelle precedenti edizioni sono stati realizzati moltissimi video, e stiamo creando delle playlist, in modo da valorizzare i video già prodotti e online.
Le Città della Ceramica si stano già attivando per realizzare e inviarci i video.

Le linee guida per i video dei ceramisti: pronti… Via!

L’idea è che maestri, artisti e artigiani realizzino brevi video in cui ci permettono di fare una visita virtuale nei loro studi e laboratori o illustrino le proprie tecniche ed eccellenze di lavorazione, riprendendo il focus iniziale di Buongiorno Ceramica che era quello delle botteghe ceramiche aperte al pubblico.
Ad esempio: visita alla bottega, video con il torniante al lavoro, video dove vediamo fasi della produzione, video in cui un maestro racconta la propria storia e il proprio percorso, il proprio stile e le proprie tecniche specifiche di lavoro etc.
Come inviare i video: tramite we transfer a info@buongiornoceramica.it entro il 10 maggio 2020, indicando anche un titolo e una breve descrizione del contenuto.

Selfie ceramico

Lo conoscete già dalle precedenti edizioni, e lo riproponiamo anche per questa edizione straordinaria: l’invito per ceramisti, appassionati, operatori, stakeholder, è quello di pubblicare direttamente sui propri social le foto utilizzando gli hashtag #buongiornoceramica e #selfieceramico, taggando anche gli account social di Buongiorno Ceramica.

Quando? Tutta la settimana di Buongiorno Ceramica, in particolare nei due giorni 16 e 17 maggio 2020.

per informazioni: info@buongiornoceramica.it

I social di Buongiorno Ceramica

Facebook > www.facebook.com/buongiornoceramica

Instagram > https://www.instagram.com/buongiornoceramica/

Twitter > https://twitter.com/ItaliaCeramica

YouTube > https://www.youtube.com/channel/UCXHaaCS-ps26S7QT_RP3bYA/







Sono 3 i progetti digitali che il MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza sta realizzando nei giorni di chiusura del museo, in seguito all’emergenza sanitaria Covid-19.

Youtube  @micfaenza

Facebook @micfaenza

Instagram @micfaenza

Twitter @micfaenza

MIC Viaggio nello spazio e nel tempo

In questi giorni difficili, il MIC apre le porte virtualmente pubblicando contenuti che riguardano la propria collezione su tutti i suoi canali di comunicazione social.
Con #micviaggionellospazioeneltempo guidiamo ogni mattina la mente del nostro pubblico in un viaggio virtuale attraverso il racconto di un’opera della propria collezione.
Seguite #micviaggionellospazioeneltempo

Scrivi MIC

Ogni pomeriggio il MIC pubblica sui social i contributi video di artisti particolarmente al museo.
Seguite #scriviMic

Giocare con la ceramica

Il laboratorio didattico del MIC “Giocare con la ceramica” ispirato da Bruno Bunari entra direttamente nelle vostre case.
Ogni martedì pomeriggio, alle 16.30 circa, sui social del MIC troverete una serie di tutorial dedicate alla manipolazione dell’argilla.
Seguite#giocareconlaceramica

Ecco il calendario delle lezioni

14 aprile LE TEXTURE

21 aprile IL FISCHIETTO/OCARINA

28 aprile IL VASO SFOGLIA “sottile come una foglia”

5 maggio IL VASO A PETALI “farsi il tegamino”

12 maggio LA STATUETTA/PERSONAGGIO “le belle statuine”

19 maggio LA LUCERNA / PORTACANDELA







Dal sito www.confindustriaceramica.it

La salute di ogni individuo e della nostra collettività è da sempre una priorità. In questo momento, il nostro pensiero va alle persone colpite dal Covid 19 e alle loro famiglie, così come la nostra gratitudine va allo straordinario Sistema Sanitario Nazionale ed alla Protezione Civile che stanno affrontando questa fase di emergenza.

Le misure adottate dalle Istituzioni italiane e applicate con convinzione dalla nostra Comunità nazionale sono la strada giusta per contenere la diffusione del virus. Alcuni importanti Paesi ci hanno preceduto e altri ci stanno seguendo su questa strada, con un impegno a livello internazionale senza precedenti, anche per affrontare le conseguenze economiche dell’emergenza.

Ognuno nel proprio lavoro deve portare, per quanto piccolo, il suo contributo a questo gigantesco sforzo collettivo. Cersaie, come ogni anno in questo periodo, registra il tutto esaurito e la preparazione della manifestazione è pienamente impostata. Nel convinto rispetto della normativa vigente, tutti noi di Cersaie, ovviamente anche attraverso il massimo ricorso allo smart working, continuiamo ad impegnarci quotidianamente per l’organizzazione dell’edizione 2020 della manifestazione.

In questo difficile anno, lavoriamo insieme perché Cersaie a Bologna dal 28 settembre al 2 ottobre possa continuare a essere la casa mondiale delle imprese che investono nell’innovazione e nel design. Una manifestazione che quest’anno si arricchisce di una nuova area, il Contract Hall al Padiglione 18, che valorizzerà ulteriormente le relazioni professionali, l’offerta espositiva, le opportunità commerciali, i momenti di interesse.

Continua a seguire le iniziative di Cersaie sul sito www.cersaie.it e sui canali social di Facebook, Instagram, Twitter e YouTube:

https://www.cersaie.it/it/k_home_eventi.php







Fino ad aprile ai Musei di Kyoto e Mino un omaggio al maestro e teorico della ceramica scomparso nel 2017

Dal 4 gennaio al 12 aprile, i musei giapponesi di Kyoto (The National Museum of Modern art) e Mino ( Museum of ceramic art) rendono omaggio a Nino Caruso, in una mostra antologica di ampio respiro, coordinata dal Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza.

 

Circa un centinaio di opere sono proposte al pubblico giapponese, dal 4 gennaio gennaio 2020 al 12 aprile 2020, a documentare l’intensa attività di questo protagonista della ceramica scomparso nel  2017, meglio noto all’estero che non in Italia. Caruso fu artista, ceramista, designer, scrittore; a lui si devono i primi scritti divulgativi sull’arte del fare ceramica, tradotti in tutto il mondo.

 

La sua vivace biografia delinea la vitalità di un personaggio sempre alla ricerca di nuove esperienze artistiche e produttive. Proveniente da una famiglia siciliana, Caruso nasce e cresce a Tripoli dove frequenta le scuole elementari. Negli anni ’50 rientra in Italia, raggiunge Roma e viene introdotto da Salvatore Meli a Villa Massimo dove conosce Guttuso, gli artisti e intellettuali dell’avanguardia romana. Nel 1954 decide di intraprendere l’attività di ceramista, diplomandosi presso l’Istituto Statale di Arte di Roma. Nel 1956 espone per la prima volta alla galleria “L’incontro” insieme a Guttuso. A partire dal 1965 inizia ad usare il polistirolo per realizzare stampi a colaggio in cui versa l’argilla, rivoluzionando il suo metodo di lavoro, alla ricerca di un nuovo rapporto scultura-architettura. Inizia un profondo studio della modularità che assume una precisa funzione architettonica, sistema che gli aprirà collaborazioni significative con le aziende. Nel 1966 contribuisce alla costituzione del Centro Italiano delle Produzioni d’Arte (CIPA) di cui assume il ruolo di segretario con la presidenza affidata all’architetto Gio Ponti. Accanto alla carriera di designer e ceramista inizia la docenza: nel 1970 sostituisce lo scultore Leoncillo Leonardi, all’Istituto Statale di Arte di Roma, vincendo il concorso per la cattedra di progettazione ceramica, per quindici anni. Dalla metà degli anni settanta stringe collaborazioni frequenti con alcune università statunitensi dove organizza mostre, workshop e seminari. Matura gradualmente una vasta conoscenza delle tecniche ceramiche, come quelle antiche ancora in atto nelle civiltà orientali, e apprende direttamente, grazie a lunghi soggiorni in Giappone, le sperimentazioni più innovative. La sua ampia produzione mostra un’attenzione particolare alle tematiche dell’antico applicate alla modernità. Già dai lavori degli esordi, negli anni ’50, considerati primitivi e picassiani, emerge uno studio sulla tradizione rivisitata successivamente nelle produzioni più legate al design, all’applicazione in spazi urbani e architettonici. La sua passione per l’arte etrusca gli vale importanti riconoscimenti con opere pubbliche in omaggio a questa significativa civiltà.

 

Le mostre giapponesi, attraverso una attenta selezione di pezzi proposta dal curatore, Tomohiro Daicho del Museo d’Arte Moderna (MOMAK) di Kyoto, con il supporto del MIC, propongono una nuova attuale lettura dell’opera di Caruso in collegamento anche con la cultura ceramica giapponese.

 

Per informazioni: www.micfaenza.org







Faenza incontra tre città ceramiche attraverso i libri.

 

Faenza incontra 3 città italiane della ceramica attraverso storie di ceramica e di ceramisti, raccontate dagli autori dei libri da ceramisti e rappresentanti delle città invitate. Tre appuntamenti in città  – organizzati da Comune di Faenza, Associazione Italiana Città della Ceramica, Ente Ceramica Faenza – per scoprire le città di Cava de’ Tirreni (24 ottobre), Castelli (7 novembre) e Cutrofiano (14 novembre). Ai 3 incontri, introdotti da Massimo Isola, saranno presenti gli autori dei libri, rappresentanti e ceramisti delle città.

 

Ecco qui il programma degli eventi.

 

24 ottobre 2019 – ore 19

Museo Carlo Zauli, Via della Croce 6 – Faenza

>> Cava de’ Tirreni (Salerno)

Irene Kowaliska. 1939/ di Vito Pinto, Gianni Grattacaso (2018)

Intervengono: Vito Pinto (autore), Vicenzo Servalli (Sindaco di Cava de’ Tirreni), Barbara Mauro (operatore culturale)

“Era il 1939 quando Irene Kowaliska, nata a Varsavia, realizzò il pavimento ceramico a grandi figure per la sala da pranzo della Villa Ricciardi sita sulle colline di Cava de’ Tirreni”. Così Vito Pinto introduce il suo “racconto” sull’artista polacca, giunta a Vietri sul Mare nel 1931, e intorno al pavimento che viene per la prima volta portata alla conoscenza del vasto pubblico con una pubblicazione che si avvale delle foto di Gianni Grattacaso. Il pavimento, di circa ventotto metri quadrati, fu commissionato all’artista polacca per la sala da pranzo di Villa Ricciardi, in un momento di particolari tensioni mondiali provocate dal nazi-fascismo. Ed Irene Kowaliska esprime tutto il suo dolore, la sua tensione morale, sociale, umana attraverso quattordici figure di un pavimento da affidare alla storia. Leggere quel “racconto ceramico” è una meditazione su tristi accadimento del passato, su un animo di donna giunta a Vietri sul Mare e Cava de’ Tirreni per seguire un’unica vocazione: essere ceramista. Un lungo percorso ceramico, quello della Kowaliska, prima di trasferirsi a Positano dove si dedicò ad altra arte, che ha innovato, forse rivoluzionato la tradizione ceramica vietrese e cavese.

 

7 novembre 2019 – ore 18.30

Hotel Vittoria, Corso Garibaldi 23 – Faenza

>> Castelli (Teramo)

Potito Randi. L’uomo, l’imprenditore, il mecenate/ di Emilio Trasarti (2019)

Intervengono: Emilio Trasarti (autore), Rinaldo Seca (Sindaco di Castelli),Giovanni Giacomini (Presidente Museo delle Ceramiche di Castelli), Giancarlo Mantellato (Portoverde S.p.A.), Bruno Randi (figlio di Potito Randi), Eugenio Emiliani (Presidente MIC Faenza)

Il volume è l’opera voluta dal Comitato del Centenario della nascita di Potito Randi fin dalla sua costituzione: non solo la biografia di un uomo straordinario, ma è anche la sintesi di tutte le sue aziende, dei suoi impegni come imprenditore, politico, mecenate. Potito Randi, faentino di origine,“pioniere dell’industria teramana”, è stato il più grande artefice dell’industrializzazione di questo territorio. Oltre alla sua significativa attività industriale, ha aiutato, con passione e spirito di grande sacrificio, la maiolica e la ceramica di Castelli ad emergere ed essere conosciuta. L’incontro si svolge all’Hotel Vittoria, dove è esposta una collezione di ceramiche della fabbrica Spica, fondata da Potito Randi a Castelli nel 1943.

 

14 novembre 2019 – ore 18.30

Museo Carlo Zauli, Via della Croce 6 – Faenza

>> Cutrofiano (Lecce)

L’arte di lavorar la creta. Cinque secoli della famiglia Colì nella storia della ceramica/ Enzo Ligori (2017)

Intervengono: Enzo Ligori (autore), Oriele Rosario Rolli (Sindaco di Cutrofiano), Antonio Colì (titolare Fratelli Colì S.r.l.e Presidente Nazionale di Confartigianato Artistico e Ceramica)

Un paese al centro della penisola salentina, in un territorio un tempo paludoso e tuttora ricco di creta: Cutrofiano, che “fu di lingua e rito greco fino al 1600 e che porta nel nome quella kuthra (vaso di ceramica) che ne giustifica l’esistenza e la funzione”. Una famiglia che da almeno cinque secoli è a Cutrofiano e con le mani immerse in quella creta che gira sul tornio per formare tutto ciò che la duttile materia plastica consente. Una famiglia che, con le altre, ha portato la sua bottega negli spazi che la storia urbanistica del piccolo centro salentino ha destinato all’arte di lavorar la creta, dal Casale fuori le mura fino all’area di sviluppo industriale, da dove le ceramiche dei Fratelli Colì partono per il mercato nazionale e mondiale in cui hanno conquistato una posizione leader. Il libro di Enzo Ligori in poche pagine intreccia e fonde la storia di Cutrofiano con la storia di una famiglia di ceramisti, e restituisce a Cutrofiano, ai suoi cittadini, alle imprese artigiane della ceramica il senso di appartenenza comune in queste radici: una vasta palude, una estesa foresta, tanta argilla sotto i piedi e tante abili mani sul tornio.







Al MIC di Faenza 50 pezzi unici provenienti dalle collezioni del Musée National Picasso-Paris per raccontare il pensiero creativo dell’artista spagnolo nei confronti dell’argilla

 

Dal 1 novembre 2019 al 13 aprile 2020, la mostra, a cura di Harald Theil e Salvador Haro con la collaborazione di Claudia Casali, prevede il prestito eccezionale di 50 pezzi unici provenienti dalle collezioni del Musée National Picasso-Paris. Un nucleo di inestimabile valore che affronta tutto il percorso creativo dell’artista spagnolo nei confronti dell’argilla.

La mostra di Faenza analizza le fonti di ispirazione di Picasso, proprio a partire dai manufatti presenti nelle collezioni faentine. La ceramica classica (con le figure nere e rosse), i buccheri etruschi, la ceramica popolare spagnola e italiana, il graffito italiano quattrocentesco, l’iconografia dell’area mediterranea (pesci, animali fantastici, gufi e uccelli) e le terrecotte delle culture mesoamericane: questi saranno i protagonisti di un dialogo fertile, unico ed inedito.

 

Una sezione speciale è dedicata al rapporto tra Picasso e Faenza, con l’esposizione di documenti e fotografie, mai esposti, ed appartenenti all’archivio storico del MIC.

 

Completerà il ricco apparato didattico e fotografico un video storico di Luciano Emmer del 1954 (Picasso a Vallauris).

 

La mostra fa parte del progetto Picasso Méditerranée.

Un’iniziativa del Musée National Picasso-Paris.

 

Per informazioni: www.micfaenza.org







Cersaie supera le 112.000 presenze e conferma il valore internazionale della manifestazione

Dal 23 al 27 settembre 2019, Cersaie ha registrato nelle cinque giornate di fiera 112.340 visitatori, in linea (+0,2%) con il dato 2018 e con un afflusso costante nelle diverse giornate. Pur nel difficile contesto dei mercati internazionali, le presenze dall’estero sono state 52.997, ovvero il 47,2% del totale in lieve flessione (-1,9%) rispetto alla precedente edizione, mentre i visitatori italiani sono stati 59.343 in leggero aumento (+2,2%) sullo scorso anno. In continuo miglioramento la qualità espositiva negli 889 stand (49 in più rispetto alla precedente edizione) provenienti da 40 paesi. Di questi 342 appartengono ad aziende estere (+18 rispetto al 2018), pari al 38,5% del totale. Comparto più rappresentato sono state le piastrelle di ceramica con 458 imprese, seguito dall’arredobagno che, con 214 espositori (+30 rispetto alla edizione precedente), ha confermato la propria rilevanza centrale nella manifestazione.

 

Tutti gli eventi della manifestazione hanno potuto contare su un’ampia partecipazione di pubblico, a partire dal convegno inaugurale “Ceramica: salubrità degli ambienti, tra crescita sostenibile e guerre commerciali” con oltre 500 presenze dove, dopo i saluti del presidente di Bologna Fiere Gianpiero Calzolari, erano presenti il Presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani, i Ministri dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti Stefano Patuanelli e Paola De Micheli, il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e l’editorialista Federico Rampini. Molto partecipate (circa 2.500 presenze) sono state anche le cinque conferenze del programma culturale ‘costruire abitare pensare’, tenutosi alla Galleria dell’Architettura, grazie alla presenza di ospiti di primo piano nel panorama mondiale. Sono state oltre 10.000 le persone che hanno visitato la mostra Famous Bathroom, dedicata alle sale da bagno di 32 personaggi famosi della storia e co – finanziata da ICE, che è stata inaugurata con una prolusione particolarmente partecipata di Philippe Daverio. Interesse ha suscitato Archincont(r)act, la nuova area al Padiglione 29, dove dieci studi di architettura di caratura internazionale si sono incontrati con realtà del Real Estate e developper immobiliari, inaugurata con la conferenza ‘Le Città del Futuro’ con Philippe Daverio, Federico Rampini ed Emilio Mussini. Conferma di interesse e partecipazione ha riscosso anche La Città della Posa, con le apprezzate seminari tecnici sulla posa delle grandi lastre e le aree dimostrative relative alla formazione ed all’ambiente bagno. Oltre 400 sono state le consulenze ai privati, realizzati dai progettisti delle 17 testate di interior design presenti nell’Agorà dei Media, in occasione dell’evento ‘Cersaie disegna la tua casa’, tenutosi giovedì 26 e venerdì 27 settembre.

 

La delegazione del Cersaie Business, organizzato in collaborazione con Regione Emilia Romagna ed Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – era composta da circa 100 tra primari studi di architetti provenienti da Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Repubbliche Baltiche, Scandinavia e Paesi del Golfo. Cersaie for Students ha coinvolto quest’anno 3.600 studenti di scuole superiori ed università, che hanno assistito ad incontri sui temi dell’intelligenza artificiale e del  job building  e sono stati protagonisti, con oltre 2.000 presenze, della lezione alla rovescia di Francesca Molteni.

 

L’attenzione dei media per il Cersaie è stata confermata dalla presenza nei cinque giorni di 1044 giornalisti (618 italiani e 426 esteri) e dalle 12 conversazioni dei Cafè della Stampa, che hanno visto impegnati i direttori di altrettante testate nel dialogare, su temi di attualità, con ospiti del mondo del design e dell’architettura. Alla conferenza stampa internazionale, che ha visto la presenza di oltre 150 giornalisti provenienti di tutto, sono intervenuti l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia Romagna Palma Costi ed il Direttore generale di Ice Roberto Luogo.

 

La partnership con Bologna Design Week, giunta al quinto anno, ha prodotto un ricco programma di eventi per il dopo salone in città, che è stato particolarmente apprezzato dai visitatori di Cersaie e che verrà ulteriormente sviluppato nelle prossime edizioni.

Per informazioni: www.cersaie.it







I primi sette “guerrieri italiani della terracotta” in Cina: partito il primo di una serie di workshop con ceramisti italiani. Un progetto dell’Associazione Italiana Città della Ceramica – AiCC in collaborazione con il Fuping Pottery Art Village.

 

AiCC, nell’ambito del proprio ampio programma di lavoro, ha messo a punto, nel corso del 2018, un importante progetto di scambio culturale e professionale con la Cina ed in particolare con il Fuping Pottery Art Village, a pochi chilometri da Xi’an, gestito dalla famiglia Xu assieme e con la consulenza del grande maestro ed editore I Chi Hsu. Si tratta di un progetto che prevede la realizzazione di sette/otto workshop in Cina, tra luglio 2019 e settembre 2020, destinati ad un totale di 30-40 ceramisti italiani attentamente selezionati ed in particolare provenienti dalle Città della Ceramica aderenti ad AiCC.

 

Dopo una importante missione svolta a novembre 2018, voluta dal presidente AiCC e Vicesindaco di Faenza Massimo Isola, guidata dai Vicepresidenti Paolo Masetti, Sindaco di Montelupo Fiorentino e Chiara Luisetto, Sindaco di Nove ed organizzata dal Coordinatore AiCC Giuseppe Olmeti, nel corso della quale è stato siglato uno specifico accordo di collaborazione, lo scorso 24 luglio il progetto ha preso il via, con la partenza dall’aeroporto di Fiumicino del primo gruppo di artisti ed artigiani.

 

Il primo gruppo, che realizzerà il workshop dal 26 luglio al 20 agosto, è composto da (in ordine alfabetico): Gennaro Attanasio (Napoli), Antonio Bonaldi (Bassano del Grappa), Giancarlo Lepore (Urbania), Mirko Marcolin (Nove), Giovanni Ruggiero (Faenza), Luigi Russo (Ariano Irpino), Marco Ulivieri (Montelupo Fiorentino).

 

Il progetto è affidato ad un gruppo di lavoro, responsabile della promozione, della selezione degli artisti e definizione degli aspetti culturali e tecnici, guidato dal Coordinatore AiCC Giuseppe Olmeti, e composto da: Benedetta Falteri del Comune di Montelupo Fiorentino; Giovanni Mirulla, editore della rivista La Ceramica Moderna ed Antica; Fabio Poli di CIBAS (Bassano del Grappa); Matteo Zauli, Direttore del Museo Carlo Zauli di Faenza.

 

Gli artisti realizzeranno opere ed installazioni di medio-grandi dimensioni, finalizzate ad essere inserite nella collezione del Museo Internazionale FLICAM di Fuping, già ricco di centinaia di opere negli ultimi mesi del 2020, i 20 anni della creazione del “progetto Fuping”. Una copia di tali opere inoltre verrà trasferita, a fine progetto, in Italia, per dare vita ad una mostra itinerante nelle Città della Ceramica AiCC. Saranno inoltre chiamati a realizzare anche opere più piccole e più “tipiche” della produzione propria e dei propri territori e che verranno posti in vendita presso l’importante galleria che il Fuping Pottery Art Village gestisce nel centro di Xi’an, una delle maggiori città della Cina, famosa per i “guerrieri di terracotta”.

 

Fuping è una città nella regione dello Shaanxi di medie dimensioni per la Cina (circa 800.000 abitanti), non distante (75 km) da Xi’an, la più grande e sviluppata città nel centro della Cina nord-occidentale, una fra le prime città cinesi per popolazione, dove si trova il famoso “esercito di terracotta”.
In questa città si è sviluppato il progetto “Fuping Pottery Art Center”, con la creazione di padiglioni espositiva per la Ceramica contemporanea ed una ospitalità di ceramisti provenienti da tutto il mondi: all’interno del Centro Internazionale, il Museo FLICAM ospita, in diversi padiglioni espositivi dedicati alle diverse nazioni e continenti, opere di artisti contemporanei da tutto il mondo (presenti nel padiglione italiano opere di Nino Caruso, Antonella Cimatti, Elisa Costantini, Giuliana Geronazzo, Adriano Leverone, Giorgio di Palma, Rolando Giovannini, Guido Mariani, Mirta Morigi, Martha Pachon Rodriguez, Francesco Raimondi, Renza Sciutto, Paolo Staccioli, Enrico Stropparo).

 

Per informazioni: www.buongiornoceramica.it